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Esempi d'uso:
Chi spiega ai giovani un mondo a noi ignoto? (Last update: May 3th, 2003. The version of T-LAB used was 3.0) |
Le funzioni T-LAB utilizzate in questo breve esempio sono quelle marcate in rosso nell'immagine sulla destra. Per ulteriori informazioni sulle funzioni T-LAB clicca qui. Per consultare altri esempi clicca qui. Per il download della demo clicca qui. |
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Il "corpus" di questo esempio è costituito da una collezione di 12 articoli pubblicati sulla rivista Telèma (n. 24 - 2001) e resi disponibili sull'omonimo sito.
Il tema è quello enunciato nel titolo ("Chi spiega ai giovani un mondo a noi ignoto?"). I vari articoli propongono altrettanti "punti di vista" che - in questo caso - abbiamo ritenuto opportuno valorizzare.
A questo scopo, nella fase di preparazione del corpus abbiamo inserito una semplice riga all'inizio di ogni articolo: l'indicazione della "variabile" considerata (ad es. AUTORE) e le sue 12 diverse declinazioni (ad es. AUTORE_PRATTICO).
I
brevi risultati che vengono proposti sono stati ottenuti tramite analisi
delle corrispondenze, uno strumento T-LAB
che consente di evidenziare somiglianze/differenze tra le parti del corpus (in
questo caso i 12 articoli) e - allo stesso tempo - di individuare le aree tematiche
che funzionano come "organizzatori" del discorso nella sua totalità.
L'applicazione del modello di analisi implica la costruzione di una tabella
dati, generata automaticamente dal software, con tante righe quante sono le
"parole chiave" (lemmi o categorie) e tante colonne quanti sono le
parti del corpus in esame. I valori in tabella sono costituiti dalle occorrenze
di ogni parola nelle parti corrispondenti.
Il lavoro dell'interpretazione è supportato da grafici e tabelle.
Iniziamo con il proporre una mappa di riferimento.
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Ciascun
"punto" della mappa è marcato con un'etichetta di 5 caratteri:
quelli iniziali nei cognomi dei vari autori.
Più precisamente, le chiavi di lettura sono le seguenti: LONGo,
PRATT ico, OLIMPo,
CAROTenuto, DE MASi,
D'AMAto, MARAGliano,
ABRUZzese, FIOREntino, ANTINucci,
TAPSCott, PARISi .
Lo spazio
bi-dimensionale è organizzato da due assi (X-orizzontale, Y-verticale)
che, in analogia con le mappe di tipo topografico, consentono di individuare
i "punti cardinali" (ovest-est, nord-sud) e quindi di "orientarsi"
nell'interpretazione.
In termini statistici, i due assi sono fattori.
Le etichette in rosso sono frutto di un lavoro di interpretazione che tenteremo
di ricostruire.
Il
primo fattore, quello orizzontale, "spiega" in modo più significativo
la particolare configurazione del grafico.
Vediamo quindi di approfondire le sue caratteristiche attraverso l'uso di alcune
tabelle che T-LAB rende disponibili in modo automatico.
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Come si può rilevare, le parole chiave che organizzano la polarità "ovest" (-) evocano una relazione triangolare tra famiglia, violenza e televisione. Al contrario, sulla polarità opposta (+) viene proposta la relazione tra scuola, apprendimento e nuove tecnologie. Un adeguato commento di questo rilievo richiederebbe ben altro spazio. Per ora, limitiamoci a constatare che la domanda iniziale ("Chi spiega ai giovani un mondo a noi ignoto?") sembra avere evocato due tipi di risposte: una in forma di "denuncia" (televisione e violenza), l'altra in forma di "augurio" (nuove tecnologie e apprendimento). |
Passiamo ora a considerare il secondo fattore, quello che organizza l'asse verticale del grafico.
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Le parole chiave caratteristiche della polarità "sud" (-) evocano in modo prevalente la socializzazione dei giovani (infanzia, bambino, ragazzo) e il loro rapporto con il mondo degli adulti (società, cultura, adulto, scuola). Sulla polarità opposta (+) prevale il riferimento all'homo tecnhnologicus e a un aspetto che la caratterizza: la realtà virtuale e artificiale. Il fatto che le due tematiche sono agli "opposti" indica che la loro integrazione - da parte degli autori - è percepita come problematica. |
Fin qui una breve ricostruzione del discorso nella sua globalità, ovviamente sempre da un "punto di vista"; tuttavia utile per continuare a riflettere e a discutere sui problemi.
Volendo,
per verificare la congruenza dei dati, possiamo utilizzare un ulteriore strumento
T-LAB: la funzione Specificità.
Questa, infatti, ci consente di estrarre le parole tipiche usate
negli articoli degli autori che - in modo più significativo - "pesano"
sui due estremi del discorso.
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M.
D'AMATO
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D.
PARISI
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G.O.
LONGO
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G.
OLIMPO
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Inoltre,
per approfondire il "significato locale" di alcune parole chiave,
ovvero per evidenziare le parole che - nel corpus - sono a loro "associate"
utilizziamo un'ulteriore funzione T-LAB (Associazioni).
Nei grafici che seguono, ogni parola in analisi (ad esempio, TV) è posta al centro e tutte le altre vanno viste come più o meno vicine ad essa. In altri termini, le relazioni significative solo quelle tra la parola centrale e ciascuna delle altre: per ciascuna di esse, la vicinanza rispetto al centro indica il rapporto di "associazione" intrattenuto con la parola centrale all'interno delle stesse frasi (i contesti elementari) del corpus in analisi.
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